Non appena varco la soglia di casa, dopo aver trascorso intere giornate lontano da casa, a volte mi viene da pensare che tu sia ancora lì. Chissà perché questo pensiero … forse perché cerco di resettare momentaneamente la realtà e di rifugiarmi in un mondo fittizio, di cui tu fai ancora parte. Sono ormai diversi mesi, però, che non ci sei più, ma non l’ho ancora accettato. Forse è normale, forse mi servirà ancora tempo, o forse per quanto tempo potrà passare, non sarà mai abbastanza, ma è davvero difficile convivere con questa situazione e col vuoto che hai lasciato. Sembra quasi di vivere una vita parallela.
Per di più ho il folle terrore di dimenticarti, già dimenticarti. Tutti mi dicono che è impossibile, ma se i ricordi collegati a te svanissero per sempre, come se non fossi mai esisto? Se scordi un volto, c’è sempre una foto che viene in tuo aiuto, ma i ricordi?
Ho paura di dimenticare la tua risata; il modo con cui tamburellavi con la mano sul volante, mentre risuonava a tutto volume la tua canzone preferita; il modo con cui ti brillavano gli occhi quando sorridevi; come facevi l’occhiolino; la tua voce; il tuo essere geniale in ogni occasione; le prelibatezze che preparavi con quel poco che c’era in frigorifero; i momenti passati insieme; …
Con tutti questi pensieri mi viene in mente una scena di un film che guardavo da bambina.

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