Non so voi, ma io il mio “mister perfect” non l’ho ancora trovato: sono perseguitata da questa regola “chi mi fuma non mi piace” e “chi mi piace non mi fuma”, o mi infatuo sempre di quello sbagliato! L’ultima sbandata (se la vogliamo definire così, questa dura da circa due anni) è per un uomo che nel complesso è assolutamente perfetto: cortese, educato, interessante, con valori (al giorno d’oggi è difficile trovarne di persone così!),con il quale mi sento capita e protetta, in particolar modo in questo periodo della mia vita, nel quale mi sento proprio come canta Sia in “Helium”:

“I’m trying but I keep falling down
I cry out but nothing comes now
I’m giving my all
And I know peace will come
I never wanted to need someone

Yeah, I wanted to play tough
Thought I could do all this on my own
But even Superwoman
Sometimes needed Superman’s soul
Help me out of this hell
Your love lifts me up like helium
Your love lifts me up when I’m down down down
When I’ve hit the ground
You’re all I need …”

Insomma è proprio una perla! Se non fosse per il fatto che è accompagnato. Uffa! Ma cosa ci trova in questa tipa così diversa da lui? D’accordo che “gli opposti si attraggono”, e che “l’amore è cieco”, ma a tutto c’è un limite!
Lei non è per niente alla sua altezza: lui solare, brillante, sportivo, spiritoso, che si sa stupire delle cose della vita, anche se ha qualche anno in più di me; lei musona, gelosa, che non sa né di me, né di te, vestita come se non tenga per niente né a se stessa, tantomeno a lui, come se quasi non si renda conto che al suo fianco ha un tipo da paura!
Conquistarlo e far si che diventi mio … come fare?
Dentro di me iniziano a combattere due vocine che mi sussurrano consigli contrastanti: una mi spiega che non è moralmente corretto “sfasciare” quell’isola felice; l’altra che qualche momento di felicità spetta anche a me! E se fosse quel lui tanto menzionato dalla mia dolce nonna, che diceva spesso “Sono un po’strega, sai! Vedrai che una volta completati gli studi lo trovi!”?
Diventare amica del “nemico” per scoprire i difetti della sua compagna e trovare il modo di metterla in cattiva luce? Potrei cercare di comportarmi alla stregua dell’insetto stecco, che è un vero mago del mimetismo, non solo per l’aspetto, ma anche per il comportamento: non vola, non punge e non scappa. Spero, però, di non fare come Julia Roberts ne “Il matrimonio del mio migliore amico” che cerca invano di sabotare il matrimonio del suo migliore amico, di cui lei è innamorata. Oppure potrei adottare la tattica del “non ti curar di lei, ma guarda e passa”?
Mentre in me vive questo dilemma, mi viene in mente quanto mi ha detto una volta un’amica:
“Il mondo è pieno di persone che in qualche modo ti possono piacere, è anche questione di occasioni per conoscerle, per instaurare un rapporto duraturo d’amore. Mi sembra che fino ad ora tu abbia avuto poche opportunità per fare tutto ciò, quindi quell’unico speciale diventa ”unico”, perché è l’unico che hai l’occasione di frequentare. Voglio dirti di non fissarti con una persona che non è libera.” Ma lei, non avendolo mai conosciuto di persona, non può di certo capire!

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